8 giorni di sport tra trekking e bicicletta

PREMESSA

Quest'anno ferragosto cadeva di Giovedì e così mi sono preso il Venerdì di ferie ed ho potuto dedicare questi giorni ed anche altri a quelle attività, all'aperto, che amo di più.

Stare all'aria aperta, in montagna, con giornate soleggiate, in ottima compagnia, facendo quello che di più ami e se ci scappa di mangiare qualcosa di buono (cibi che solitamente non mangio) penso sia raggiungere l'apice della felicità.

Per molte persone la felicità e lo stare bene è la continua rincorsa a qualcosa di materiale, pensiamo a chi per trovare un po' di serenità fa shopping. Per me non è così, anzi la serenità la trovo lontano dal caos e dalla modernità.

In otto giorni ho fatto 5 uscite in bicicletta e 3 uscite di trekking con complessivi 9505m D+, vediamo come sono andate.

Cycling

Sabato 10/08, in compagnia di Massimo F.  e Massimo B., ho fatto un bel giro in bicicletta. Partiti da casa abbiamo preso la salita dei Carbonai (da Villa di Villa) e poi proseguito fino al passo Crosetta. Scesi fino in Cansiglio (un posto meraviglioso) abbiamo proseguito fino al lago di Santa Croce a Farra d'Alpago. Abbiamo costeggiato la parte est del lago di Santa Croce fino a raggiungere la sella del Fadalto e poi con una discesa velocissima abbiamo raggiunto Serravalle frazione di Vittorio V. Qui abbiamo preso la strada per Revine laghi e poi la strada per Col Maggiore e poi Tarzo. Dopo una breve pausa caffè e rabbocco borracce alla fontana del paese, con passo cicloturistico abbiamo affrontato il col San Lorenzo e poi scesi nuovamente fino a Vittorio Veneto. Passando per Cappella Maggiore, Sarmede, Caneva siamo rientrati verso casa percorrendo così 110km per 1755m D+. Una pedalata in amicizia a ritmo a volte intenso a volte cicloturistico, ma quando pedali in certi contesti non ti puoi non godere dei paesaggi.

Trekking

Domenica 11/08, in accordo con Alessandra, decidiamo di alzarci prestissimo con destinazione Sella Nevea. Da qui una volta trovato parcheggio prendiamo il sentiero per raggiungere il Rif. Gilberti sulla conca Prevala sul gruppo del Canin.

Quel giorno, al rifugio, si sarebbe tenuto un concerto in acustico da parte di un artista misterioso. La manifestazione, che accoglie diversi concerti, si chiama No Borders Festival ed infatti si svolge nel territorio tarvisiano a confine con Austria e Slovenia, dove non ci sono più frontiere.

Giunti al rifugio con molto anticipo e tanta energia in corpo decidiamo di salire sulla sommità del monte  Bila Pec a 2.146m di altitudine, che ci porta così ad aver scalato 1.100m D+. Arrivati in vetta verso le 12.00, mangiamo i panini che Alessandra ha preparato sempre con amore.

Verso le 13.00 scendiamo per scoprire l'artista misterioso. Voci di corridoio davano per certa la presenza di Eddy Vedder (cantante dei PearlJam), uno dei miei artisti preferiti. Infatti molto velocemente raggiungiamo il fronte del palco.

Ore 14.00 in punto esce l'artista misterioso e tra lo stupore, un po' di delusione viste le aspettative, ma con grande gioia, sul palco si presenta Manu Chao. Accolto con un caloroso applauso ci ha deliziato per due ore di fila ripercorrendo la sua storia artistica, dai Mano Negra fino a brani recenti. E' stata un esperienza molto bella.

Al termine del concerto, (5.000 presenze), per evitare di trovarci imbottigliati nel traffico, decidiamo di scendere lungo la pista da sci. Viste le pendenze abbiamo raggiunto molto velocemente l'auto.


Cycling

Mentre molti di voi eravate in ferie io lavoravo e come tutti i giorni i miei trasferimenti casa/lavoro avvengono in bicicletta, salvo brutto tempo.

Lunedi 12/08 mi sono concesso una serata riposo dove ho potuto tra le altre cose iniziare a studiare Cycling Anatomy. Questo per dare ulteriore supporto ai miei atleti.

Martedì (13/08), dopo lavoro,  mi preparo per un uscita di allenamento quando  Alessandra mi propone di fare un giro in bicicletta insieme. Rinuncio ad allenarmi ed esco con lei. La porto alla scoperta delle campagne di Fontanafredda, Vigonovo, Ranzano fino a Polcenigo. Per noi in totale 20km e 50m D+, con un pochino di pioggia a guastare la passeggiata. Abbiamo anche realizzato un video per sensibilizzare per persone ad utilizzare il casco.

Mercoledì (14/08), dopo lavoro esco ad allenarmi. In programma ci sono le ripetute da svolgere in regime di HIIT. La strada che ho scelto per svolgere  questa attività è quella che da Aviano (Pedemonte) porta a Piancavallo, da noi si dice "da davanti". Parto da casa e raggiungo agevolmente Aviano. Inizio la sequenza dei lavori fino a raggiungere l'Albergo Bornass. Ho scalato così, tra una cosa e l'altra 800m D+. Rientro dalla stessa strada fino a casa per un totale di 45km percorsi.

Trekking

Giovedi 15/08 giornata di festa, è Ferragosto!! Una giornata di festa va passata in compagnia di amici e quindi insieme a degli amanti della montagna come noi ci troviamo a Villa Santina per raggiungere Rigolato (piani di Vas) per poi scalare il monte Pleros. Giunti ai piani troviamo un po' di gente che stava preparando per una festa annessa ad una marcia in montagna.

fbt

Partiamo con destinazione Pleros ma a pochi metri dal via ci accorgiamo che la vetta è avvolta dalle nuvole. Questo sentiero, considerato selvaggio (poco frequentato e poco segnato) è spesso ripido ed esposto con un andamento poco lineare. Passando dal rifugio Chiampizzulon saliamo fino alla selletta che unisce il Monte Pleros alla Crete di Chiampizzulon. Decidiamo di deviare per le Crete perché il Pleros proprio non era visibile. Raggiungiamo la vetta della Creta alta dove è presente una croce di vetta. Ci fermiamo a mangiucchiare qualcosa. Poi, visto che avevamo ancora del tempo, siamo scesi dallo stesso sentiero per dirigerci verso il monte Talm. Giunti in vetta abbiamo gustato la torta preparata per l'occasione da Alessandra e poi dopo un lungo riposo decidiamo di scendere alla festa ai piani di Vas, dove affamati per la grande fatica ci siamo mangiati l'ennesimo Frico!!

Giornata impegnativa con 15km percorsi e 1.150m D+.

Cycling

Venerdì 16/08 giornata per me di ferie. L'ho passata a dipingere il garage e sistemare casa. Verso sera, con il calar del sole, inforcata la mia MTB, mi sono diretto verso le montagne dietro casa. Strada facendo nasce in me il desiderio di percorrere il sentiero (forestale) del Masaret che da Coltura di Polcenigo porta in località Lama di Som, 600m più in alto.

Era da molto tempo che non percorrevo questa strada. Ho preso la salita con molta allegria, diciamo leggermente al di sopra della mia FTP, con ancora le gambe stanche dal giorno prima. Gestisco molto bene le energie e raggiungo la fontana che decreta la fine della salita. Riempio la borraccia e mi sposto verso "La Panchina" che si affaccia sulla pianura. Foto sopra.

Discesa e rientro dalla stessa strada 40km 650mD+

Trekking

Sabato 17/08 ci troviamo di fronte ad una giornata lunga e faticosa. In programma c'è l'idea di raggiungere le Cime di Castrein (2.502), monte facente parte del gruppo del Montasio e che svetta di fronte allo Jof Fuart.

Partiamo da un parcheggio nei pressi di Rio del Lago, ovvero il fiume che alimenta il bellissimo Lago del Predil. Dopo una prima parte in strada forestale, gran parte in cemento (sinonimo di vertiginose pendenze), raggiungiamo la Malga di GrantAgar. Proseguiamo e sbagliando leggermente percorso ci troviamo al passo degli scalini, dove facciamo il primo incontro di giornata con gli stambecchi(Madre e cucciolo).

Accorti del piccolo sbaglio, tornando sui nostri passi e prendiamo il sentiero giusto che porta alla forcella Lavinal dell'orso (foto sopra), dove lungo il percorso, troviamo un gregge di stambecchi, almeno 15 tra grandi e cuccioli.

Da qui prendiamo un sentiero impervio con dei tratti attrezzati fino a raggiungere la sommità, dove altri stambecchi ci scrutavano con curiosità.

Appena arrivati in vetta ci troviamo di fronte ad uno spettacolo della natura, le cime del gruppo del Montasio a sx e lo Jof Fuart a destra (foto sotto).

Dopo le foto di rito e la visita ai resti militari austriaci decidiamo di proseguire verso la forcella di Mosè e poi giù fino al rifugio Corsi. Da qui prendiamo il sentiero (Re di Sassonia) fino alla Malga dove ci siamo rifocillati con una torta di mele e della ricotta con miele. Da qui velocemente abbiamo raggiungiamo l'auto praticamente sfiniti.

Escursione faticosa 24km e 1500m D+ quasi 10h di cammino. 

Cycling

Domenica 18/08 non domo e dopo aver recuperato alla grande le energie, insieme al mio amico nonché atleta Davide ci troviamo alle 6.30 carichiamo le bici in auto con destinazione Chiusaforte. Praticamente andavo a ripercorre in bici parte della strada fatta il giorno prima in auto per salire sulle Cime di Castrein.

Il giro in programma prevede di partire da Chiusaforte, risalire la val Raccolana fino a Sella Nevea (800m D+) da qui salire sui piani del Montasio (350mD+ pendenza oltre 20% foto sopra e sotto), scendere poi fino al lago del Predil per poi svoltare a destra ed andare in Slovenia a prendere la strada che sale al monte Mangart.

il giro quindi prevedeva ed è stato di 115km e 2500m D+.

Prima parte pedalata con buon ritmo fino a Sella Nevea. Qui incontro un amico, Michele, che con altri ragazzi si apprestavano a fare quasi il nostro stesso giro. Dopo i saluti saliamo sui piani del Montasio (foto sopra). Salita subito spacca gambe con pendenze disumane, specialmente nei tornanti. Ma con grande grinta raggiungiamo l'obiettivo. Poi discesa in picchiata e nel mentre incontriamo Roberto (in foto con me e Davide qui sotto), un amico intento ad esplorare nuove strade con una bici gravel.

Mentre lui saliva noi siamo scesi fino al lago del Predil per poi iniziare la salita verso il Mangart (foto sopra). Se fino a qui erano strade già percorse in bici, la salita al Mangart è stata per me una cosa nuova. Lunga, dura a tratti durissima, piena di gallerie e purtroppo auto e moto. Con molta fatica raggiungiamo la vetta. Una piccola sosta, un po' di foto, specialmente ai laghi di Fusine sottostanti e poi rientro per andare a mangiare qualcosa. In discesa ritroviamo Roberto con il quale ci accordiamo per mangiare qualcosa insieme. 

Riprendiamo la via verso l'auto anche con Roberto e scendiamo velocemente verso Tarvisio dove, con un po' di pericolo, prendiamo la pista ciclabile alpe adria. Un saluto con Roberto che nel mentre ha incontrato la sua compagna e giù fino alla macchina.

Conclusione

Sono stati otto giorni di sport intenso.  In totale ho percorso 52km e 3.750mD+ a piedi e 330km e 5.755m D+ in bicicletta tra strada e moutainbike.

Ho svolto attività 5 giorni consecutivamente con l'apice nel weekend con il sabato 24km (1500m) a piedi e domenica 115km (2500m) in bicicletta.

Tutto questo una persona normale, senza particolari doti come me, se non è allenata e nutrita in modo corretto non sarebbe in grado di farlo.

Mi sono concesso un frico e degli struklji nel fine settimana, ma mi sentivo meritevole di mangiarli, anche se non sono proprio un tocca sana per la salute.

La cosa positiva al termine di questi 8 giorni intensi tra bici, escursioni e lavoro è che il mio fisico a retto a tutto questo stress in modo perfetto. Non ho subito alcun risentimento muscolare, nessun senso di affaticamento e pesantezza.

A cosa devo tutto questo?

Per prima cosa al riposo. Ho la fortuna (grazie anche alla nutrizione) di riuscire a dormire 6/7 ore in modo ininterrotto e profondo. Ogni mattina mi sveglio perfettamente rigenerato.

L'alimentazione (nutrizione) riveste un ruolo fondamentale. Una dieta bilanciata e ricca di macro e micro nutrienti è essenziale per permettere il corretto funzionamento dei metabolismi energetici e facilitare il recupero.

L'integrazione serve a colmare quelle piccole lacune che l'alimentazione non riesce a sopperire, in particolare a livello di micronutrienti come vitamine e sali minerali, omega 3.

La supplementazione con fitonutrienti (multivitaminico), vitamina D, Omega 3 e Gucosamina (a preservare le mie anziane ginocchia) è stata fondamentale, così come la Rodhiola mi ha senz'altro aiutato a sentire meno la fatica.

I prodotti specifici per lo sport, per attività di endurance e per il recupero post prestazione hanno inoltre chiuso il cerchio.

Ho passato una delle settimane, sportivamente parlando, più belle ed intense fino ad ora mai vissute.

Ringrazio le persone che mi hanno accompagnato lungo questi percorsi come Alessandra (la mia compagna), Davide, Massimo F.,  Massimo B, Roberto, Sergio, Marco, Genny, Eliana e Denis.


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